InPA: il portale unico del reclutamento
InPA è il punto unico da cui le amministrazioni pubbliche italiane pubblicano i concorsi e da cui i candidati presentano la domanda. Non è un sito di annunci: è il canale previsto dalla legge, e per moltissimi concorsi è l'unico modo per candidarsi.
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Como ler este número
Il bando vince sempre sul riassunto
De onde vem o dado
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
Cuidado
La scadenza del sommario non è quella ufficiale
O que fazer com isso
Apri sempre l'atto ufficiale prima di presentare domanda
La base normativa
Il portale nasce dall'articolo 35-ter del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, inserito dal decreto-legge 80/2021: il «Portale unico del reclutamento» è lo strumento con cui le amministrazioni pubblicano i bandi e raccolgono le candidature, e con cui i cittadini registrano il proprio profilo professionale. Lo trovi su inpa.gov.it (il sito informativo) e su portale.inpa.gov.it (l'applicazione dove si cerca e si fa domanda).
Come si usa, passo per passo
1. Accedi con identità digitale
SPID, Carta d'identità elettronica o Carta nazionale dei servizi. Senza identità digitale non si presenta la domanda.
2. Compila il curriculum una volta
Dati personali, titoli di studio, abilitazioni, esperienze e competenze linguistiche e digitali. Il profilo viene riutilizzato in ogni candidatura: compilarlo prima che esca il bando fa risparmiare tempo quando il termine è di pochi giorni.
3. Cerca il bando
Si filtra per amministrazione, sede, titolo di studio richiesto e stato (aperto o chiuso). Lo stesso bando è pubblicato anche nella 4ª Serie Speciale della Gazzetta Ufficiale.
4. Leggi il bando, non la scheda
La scheda del portale è una sintesi. Requisiti, prove, titoli valutabili e termine stanno nel PDF del bando allegato.
5. Invia la domanda e conserva la ricevuta
Molti bandi prevedono un contributo di segreteria. Dopo l'invio il portale rilascia una ricevuta: è la prova della presentazione entro il termine.
6. Controlla le comunicazioni
Convocazioni, ammissioni ed esclusioni arrivano via portale e via posta elettronica, e per molti concorsi la pubblicazione del diario in Gazzetta Ufficiale vale già come notifica.
Questa pagina non pubblica l'elenco dei bandi di InPA. Il file robots.txt di portale.inpa.gov.it vieta la scansione automatica del sito, e noi la rispettiamo: i dati che pubblichiamo vengono dalla Gazzetta Ufficiale, dove gli stessi bandi degli enti civili sono pubblicati come atto ufficiale. Per cercare su InPA, usa direttamente il portale.
InPA e Gazzetta Ufficiale: quale guardare
- Per candidarti: InPA, perché è lì che si compila e si invia la domanda.
- Per la certezza dell'atto: la 4ª Serie Speciale della Gazzetta Ufficiale, che è la pubblicazione ufficiale e resta consultabile nell'archivio anche quando il bando è chiuso. Nella nostra finestra di 120 giorni contiene 2047 bandi.
- Per le carriere militari, Carabinieri compresi: né InPA né la 4ª Serie Speciale sono il canale principale. Vedi concorsi Carabinieri.
Domande frequenti
- Che cos'è InPA?
- È il Portale unico del reclutamento della pubblica amministrazione italiana, previsto dall'articolo 35-ter del decreto legislativo 165/2001. Raccoglie i bandi delle amministrazioni e permette di presentare la domanda online con identità digitale.
- Come si accede al portale InPA?
- Con SPID, Carta d'identità elettronica o Carta nazionale dei servizi. Serve anche un indirizzo di posta elettronica valido, perché le comunicazioni del concorso arrivano lì.
- InPA sostituisce la Gazzetta Ufficiale?
- No. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale resta l'atto che fa fede per i bandi delle amministrazioni civili; InPA è il canale di pubblicazione e di presentazione della domanda. Nella pratica conviene seguire entrambi.
- Serve il curriculum su InPA?
- Sì: il portale costruisce un profilo con titoli, esperienze e competenze che viene riusato in ogni candidatura. Vale la pena compilarlo con calma una volta sola, prima che esca il bando che interessa.
- Perché qui non c'è l'elenco dei bandi di InPA?
- Perché il file robots.txt del portale non consente la scansione automatica delle sue pagine. Rispettiamo quell'indicazione: su questo sito pubblichiamo i dati della Gazzetta Ufficiale e per i bandi di InPA rimandiamo al portale.
Altre pagine
- Concorsi pubblici aperti
- Gazzetta Ufficiale, Concorsi ed Esami
- Concorsi con diploma
- Concorsi con laurea
- Concorsi Carabinieri
- Graduatoria di concorso
Perché non tutti i concorsi passano da InPA
Perché non tutti i concorsi passano dal portale InPA?
InPA è il portale unico del reclutamento per il pubblico impiego, usato da molte amministrazioni centrali e locali per raccogliere le domande con SPID, CIE o CNS. Non è però obbligatorio per tutti gli enti: alcuni, soprattutto nella sanità e negli enti locali minori, mantengono piattaforme proprie indicate direttamente nel bando pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Glossário: os termos desta página
Bando di concorso
L'atto che apre un concorso pubblico: posti, requisiti, prove, titolo di studio richiesto e termine per la domanda. Si pubblica nella 4ª Serie Speciale «Concorsi ed Esami» della Gazzetta Ufficiale, che è il testo che fa fede sopra qualunque riassunto.
Fonte: Decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 — norme sul lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche — Normattiva, Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Portale InPA
Il portale unico del reclutamento per il pubblico impiego italiano, dove molte amministrazioni centrali e locali raccolgono le domande di partecipazione tramite SPID, CIE o CNS. Non tutti gli enti lo usano: alcuni mantengono piattaforme proprie indicate nel bando.
Glossario dei concorsi pubblici — todos os 11 termos.
Riferimento normativo: art. 35-ter del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, consultabile su Normattiva. Dati di contesto: Elaborazione su dati della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 4ª Serie Speciale "Concorsi ed Esami", sommari scaricati il 7 ottobre 2026. Riportiamo solo i dati di sommario (ente, tipo di atto, oggetto, termine indicato, numero e data della Gazzetta) con il collegamento all'atto originale: il testo che fa fede è quello pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Questo sito non è ufficiale e non è collegato all'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.