Lavoro e Stipendi

Glossario dei concorsi pubblici

Il concorso pubblico ha un vocabolario proprio, e parte di esso decide termini e diritti. Questa pagina raccoglie i termini più frequenti nei bandi e li spiega in poche frasi, con la norma di riferimento quando esiste.

Bando di concorso

L'atto che apre un concorso pubblico: posti, requisiti, prove, titolo di studio richiesto e termine per la domanda. Si pubblica nella 4ª Serie Speciale «Concorsi ed Esami» della Gazzetta Ufficiale, che è il testo che fa fede sopra qualunque riassunto.

Fonte: Decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 — norme sul lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche — Normattiva, Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Concorso pubblico

La procedura selettiva con cui le amministrazioni pubbliche italiane reclutano personale, come prevede l'articolo 97 della Costituzione. Garantisce accesso aperto, imparzialità e merito, salvo le eccezioni espressamente previste dalla legge.

Fonte: Costituzione della Repubblica Italiana, art. 97 — Senato della Repubblica.

Graduatoria

L'elenco dei candidati in ordine di punteggio approvato al termine del concorso. Chi rientra nei posti messi a bando viene assunto; gli altri restano idonei e possono essere chiamati per scorrimento se si liberano altri posti, entro i termini che fissa la legge o il bando.

Ente

L'amministrazione o l'azienda pubblica che bandisce il concorso: un comune, un'azienda sanitaria, un'università, un ministero. È l'ente, non la Gazzetta Ufficiale, il responsabile del testo del bando e delle sue proroghe o rettifiche.

Requisiti

Le condizioni che un candidato deve possedere per partecipare: cittadinanza, età, titolo di studio, idoneità fisica e, per alcuni profili, iscrizione a un albo. Sono scritti nel bando, e il mancato possesso comporta l'esclusione in qualunque fase del concorso.

Prova preselettiva

Un test, spesso a risposta multipla, usato per ridurre il numero di candidati admessi alle prove successive quando le domande superano una soglia fissata dal bando. Non valuta la materia del concorso in modo completo: serve a filtrare, non a classificare.

Commissione esaminatrice

L'organo nominato dall'ente per correggere le prove, condurre l'orale e redigere la graduatoria finale. La sua nomina è un atto formale, successivo al bando, e i suoi criteri di valutazione devono essere pubblici prima delle prove.

Titolo di studio

Il diploma o la laurea richiesti per partecipare a un profilo specifico. Il diploma apre l'area degli istruttori e degli assistenti; la laurea apre l'area dei funzionari, la dirigenza e le professioni sanitarie, spesso con abilitazione professionale aggiuntiva.

Idoneità

La condizione di chi ha superato il concorso con punteggio sufficiente ma non rientra nei posti messi a bando. Resta in graduatoria e può essere chiamato per scorrimento, con termini di validità che variano secondo la normativa applicabile.

Gazzetta Ufficiale

La pubblicazione ufficiale dello Stato italiano. I bandi di concorso delle amministrazioni pubbliche escono nella sua 4ª Serie Speciale «Concorsi ed Esami», due volte alla settimana; solo il testo lì pubblicato fa fede, non i riassunti di terzi.

Portale InPA

Il portale unico del reclutamento per il pubblico impiego italiano, dove molte amministrazioni centrali e locali raccolgono le domande di partecipazione tramite SPID, CIE o CNS. Non tutti gli enti lo usano: alcuni mantengono piattaforme proprie indicate nel bando.